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Piani antiparassitari

Lo scopo degli interventi di bonifica è quello di ridurre la cosiddetta portante dell’ambiente, ovvero la capacità di un dato ambiente di supportare una popolazione di infestanti fornendo loro nicchie da occupare. È necessario distinguere le due classificazioni di cereali da “cercare”.

1) Classificazione botanica, per frumento e affini (segale, orzo, avena) – mais, granturco e affini (sorgo, miglio, scagliola e grano saraceno) – riso.
2) Classificazione normativa, secondo il Ministero della Sanità, per i cereali in granella, cioè: frumento tenero e duro, riso, mais, orzo, avena, segale, ecc..

Quest’ultima classificazione è importante, per stabilire i campi d’impiego e i residui dei diversi prodotti autorizzati nella Disinfestazione dei cereali in granella.
Le specie più importanti che infestano i cereali durante la fase di conservazione in magazzino sono: Punteruolo o calandra del grano e del riso, Cappuccino dei cereali, Tribolio della farina, Criptoleste, Struggigrano, Tignola fasciata, Pidocchio dei cereali.

Esistono anche gli acari del grano e della farina, ma sostanzialmente si tratta di una specie utile giacché è parassita di numerosi “fitofagi” del frumento stoccato, ma diventano gravemente dannosi quando colpiscono l’uomo provocando una dermatosi nota col nome di “acariasi da grano”.

I mezzi a disposizione per difendere i cereali dagli artropodi sono classificati in chimici, mediante l’utilizzo di insetticidi per contatto (Piretro naturale), o fumiganti (Bromuro di metile), biotecnici, mediante gli attrattivi sessuali o feromoni.

Nel controllo degli artropodi dei cereali immagazzinati è possibile utilizzare trappole a feromoni per rilevare tempestivamente la loro presenza. Oggi sono disponibili i feromoni sintetici di aggregazione e sessuali femminili da inserire nelle trappole.